Il Trekking, di Marta BRUNO

Il Trekking, di Marta BRUNO

Ci piace pubblicare tra i primi articoli del Blog di Social Trek, il lavoro svolto da Marta per la sua tesina del Liceo. Vi assicuriamo che nonostante sia la figlia di Rocco, quello che leggete di seguito è tutto farina del suo sacco!

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VANTAGGI DEGLI SPORT ALL’ARIA APERTA

  • Benessere psicofisico:

Il verde ha effetti positivi sulla nostra psiche, la luce naturale riduce lo stress e combatte la stanchezza, la varietà dell’ambiente ci offre stimoli per la nostra curiosità e creatività

  • Maggiore consumo di calorie e grassi

Il terreno irregolare costringe il nostro corpo a continue sollecitazioni impreviste attivando i nostri muscoli (maggiore dispendio di energia e una relativa diminuzione della massa grassa)

  • Maggiore ossigenazione dei muscoli

Apporto di ossigeno maggiore rispetto alle attività al chiuso

  • Miglioramento delle funzioni cardiovascolari

Il movimento all’aria aperta dilata i vasi sanguigni e fluidifica il sangue diminuendo il rischio di infarto;  favorisce l’eliminazione dei radicali liberi che provocano malattie cardiovascolari

  • Potenziamento dell’apparato respiratorio:

Respiriamo aria pulita che fa bene ai polmoni (l’assenza di smog e di inquinamento mantiene sano il nostro apparato respiratorio)

  • Produzione di vitamina D

L’esposizione alla luce solare aumenta la produzione di vitamina D importante per l’assorbimento di calcio e fosforo nell’organismo (fortificazione del sistema osseo e immunitario, salute delle articolazioni)

TREKKING

  • il termine più abusato, che molti confondonoperché ritengono provenire dall’inglese ‘to trekviaggiare’.
  • In realtà, come riporta il vocabolario Treccani, il termine proviene dall’afrikaansderivato dall’olandese ‘trekken= tirare, viaggio su un carro tirato da buoi o su altro mezzo disagevole’.
  • Si usa oggi per indicare viaggio a piedi di uno o più giorni, su sentieri o carovaniere, in zone di massima montuose e non servite da vie di comunicazione ordinarie
  • Gita fatta di soste, pernottamenti in rifugi, bivacchi, tende
  • Motivazione: è da ricercare nella voglia di natura, socializzazione, cultura

HIKING

  • Ci si riferisce più ad un’attività con scopi sportivi, è di un giornosolo, se non solo poche ore.
  • Motivazione: più che alla componente paesaggistica, l’attenzione è posta più sull’aspetto tecnico-sportivo della camminata stessa. Ricerca di uno stato buono di salute, prestazione sportiva
  • Speed hiking: variante dove tali concetti sono estremizzati

ESCURSIONE

  • Con la parola Escursione si esprime un concetto più generico, che ingloba i significati di Hiking e Trekking e talvolta anche quello di cammino.

VESTIARIO ED ATTREZZATURA

  • VESTIARIO

Calze e calzature in base al percorso e alla stagione

Intimo, Pantaloni traspiranti e idrorepellenti, Maglieria (micropile traspirante),

Giacca a vento, Guanti, passamontagna e paraorecchie

  • ATTREZZATURA

Zaino (dai 30 ai 40 litri), Racchette, Occhiali da sole, Cartine della zona e bussola, Torcia, Binocolo, Piccola farmacia

I bastoncini da Trekking (paletti o bacchette)

  • Rendono più sicura la camminata favorendo la stabilità
  • Riducono l’impegno fisico delle gambe ritardano affaticamento e debito d’ossigeno particolarmente in salita
  • Contribuiscono a tenere in forma il sistema muscolare (spalle, petto e quello dorsale)
  • Migliorano la respirazione grazie al movimento delle braccia che ‘apre’ la cassa toracica
  • La lunghezza: il gomito deve disegnare un angolo di 90 gradi quando si impugnano puntandoli a terra

Fissi o regolabili:

Bisogna tener conto che le bacchette più sono complesse più pesano

  • I fissi adatti più per gli esperti (più leggeri ma bisogna sceglierli bene in base alla propria altezza)
  • Regolabili sono adatti per i primi acquisti (sono però più pesanti)

Sistemi di bloccaggio dei regolabili:

  • A morsetto: levetta esterna per allentare e stringere i paletti
  • A pulsante: più leggeri ed economici ma più esposti a bloccaggi causati da sabbia/terra e ossidazione provocata dall’acqua
  • A rotazione: quelli più a buon mercato, ma il meccanismo con il tempo e l’uso è più soggetto a inconvenienti

Come usarli?

  • Utilizzo in salita: accorcia leggermente i paletti in funzione del grado di pendenza in modo da fare più presa sul terreno e non assumere posizioni innaturali. Se non sono regolabili dovrebbero avere due impugnature
  • Impiego in discesa: al contrario conviene allungarli in questo caso in modo da tenere il corpo in posizione eretta e assicurarti maggiore stabilità (minor rischio di scivolare o inciampare)
  • Sentieri accidentati o con dislivello accentuato: meglio non infilare le mani dentro i lacci di cui sono dotati la maggior parte dei bastoncini al livello dell’impugnatura (se il bastone si incastra nel terreno o fra le rocce può provocare una perdita di controllo ed equilibrio del corpo); è utile piantare i due paletti alla stessa altezza e fare due passi, di volta in volta.

Scarponi da trekking, quali quelli giusti?

  • Alto: soluzione migliore in assoluto a prescindere dalla stagione e dalle temperature. Il piede viene avvolto e assicurato con maggiore efficacia, e questo riduce attrito e stress sulle piante e sulle dita.
  • Medio: rappresenta il miglior compromesso fra leggerezza, comfort e tenuta al piede. Il “collo” copre in parte la caviglia, ma è quel che basta. L’unico limite, rispetto a quelle a collo alto, è che in presenza di guadi è più facile che l’acqua di torrenti e fiumi ci finisca dentro
  • Basso: Più leggero e fresco è ideale per escursioni semplici, su strade sterrate e boschive, soprattutto nelle stagioni calde. È però del tutto inadatto a percorsi con terreno roccioso e pietroso e con forti pendenze. Sconsigliate a meno di usarle nello Speed Hiking

Caratteristiche che devono avere:

  • Traspirabilità
  • Permeabilità: la tomaia deve essere resistente all’acqua
  • Suola resistente: deve sapersi difendere bene dall’usura
  • Allacciatura uniforme con tenuta maggiore sulla parte anteriore della caviglia
  • Buona aderenza interna di tutto il piede per evitare che scivoli in lungo e in largo ed sporsi a vesciche e lividi

TREKKING IN ITALIA, ATTIVITA’ MAGGIORMENTE PRATICATA NELL’ESTATE DEL 2020

Un articolo del Sole 24 ore del 12 gennaio 2021, di Mariateresa Montaruli, ha evidenziato come questa pratica a basso impatto, slow, minimalista, è stata praticata dal 39% dei vacanzieri, diventando un nuovo modo di visitare i territori.


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