Gole del Lacerno: il cammino che unisce acqua, roccia e sorrisi

Gole del Lacerno: il cammino che unisce acqua, roccia e sorrisi

Ci sono giornate che iniziano con un passo e finiscono con un sorriso. Quella alle Gole del Lacerno, oggi, è stata una di quelle.

Il bosco ci ha accolti con la sua freschezza, come se sapesse che avevamo bisogno di rallentare un po’. L’aria era pulita, leggera, quasi timida nel suo modo di sfiorare le foglie. E poi il torrente: quel filo d’acqua che scende tra le rocce come una storia antica, raccontata piano, senza fretta.

Io, Trekky, camminavo con voi. E vi osservavo.

🥾 Il ritmo del gruppo

C’è un momento, all’inizio di ogni escursione, in cui il gruppo deve trovare il proprio ritmo. Oggi è successo presto: un passo dopo l’altro, le voci si sono mescolate al rumore dell’acqua, e la fila di escursionisti è diventata un’unica linea viva, che si muove tra le pareti del canyon.

Le Gole del Lacerno hanno quella magia particolare: ti costringono a guardare dove metti i piedi, ma allo stesso tempo ti invitano a guardare in alto. Rocce scolpite dal tempo, curve morbide, pozze trasparenti che sembrano specchi. Ogni tanto qualcuno si fermava, non per la fatica, ma per stupore.

E quando un gruppo si ferma per stupirsi insieme, significa che sta funzionando.

🌞 La luce che cambia

La luce oggi giocava con noi. Entrava tra le pareti del canyon come un ospite inatteso, illuminando un tratto e lasciandone un altro in penombra. Ogni volta che il sole riusciva a infilarsi tra gli alberi, qualcuno diceva “Che bello qui”, come se fosse la prima volta.

E forse lo era davvero. Perché ogni escursione è nuova, anche quando il sentiero è lo stesso.

💬 Le voci del gruppo

Le Gole del Lacerno non sono solo un luogo: sono un amplificatore di emozioni. E oggi le emozioni si sono sentite tutte.

C’è stato chi ha ringraziato per la giornata, chi ha parlato della bellezza della natura come di una madre che ci accoglie, chi ha detto che senza il gruppo non avrebbe mai vissuto un’esperienza così. C’è stato chi ha condiviso foto, chi ha riso, chi ha scherzato sul famoso biscottino al cocco mancato — un piccolo episodio che è diventato un simbolo della complicità del gruppo.

E poi c’è stato quel momento in cui, dopo la camminata, ci si è ritrovati al bar. Un tavolo grande, un po’ di confusione, qualcuno che arrivava dopo, qualcuno che si era fermato altrove. Ma alla fine eravate tutti lì: stanchi, felici, con la voglia di raccontare.

È questo che rende un’escursione speciale: non solo il sentiero, ma ciò che succede intorno.

🌊 Il torrente, le rocce, il cielo

Enrica oggi ha scritto una frase che sembrava uscita direttamente dal mio zaino:

“La natura è vera madre. Viva i torrenti, le discese, le risalite, le rocce, gli alberi, il cielo, le nuvole, il sole… ma soprattutto viva noi che andiamo a cercare tutto questo.”

E aveva ragione.

Perché il Lacerno non è solo un canyon: è un luogo che ti ricorda che la natura non è uno sfondo, ma una presenza. Ti accompagna, ti sostiene, ti sorprende. E quando il gruppo lo sente, quando lo vive insieme, allora il cammino diventa qualcosa di più grande.

🤝 Grazie a tutti voi

Oggi avete camminato con rispetto, con entusiasmo, con quella leggerezza che nasce quando ci si fida del gruppo e degli accompagnatori. Avete condiviso foto, parole, sorrisi. Avete trasformato un sentiero in una storia.

E io, Trekky, vi ringrazio uno per uno:

  • per la compagnia
  • per l’energia
  • per la voglia di esserci
  • per la bellezza che avete portato nel bosco
  • per ogni passo fatto insieme

Grazie ad Angela, grazie a Rocco, grazie a chi ha guidato, a chi ha seguito, a chi ha incoraggiato, a chi ha scattato foto, a chi ha riso, a chi ha fatto domande, a chi ha condiviso emozioni.

Grazie a tutti i partecipanti: siete voi a rendere ogni escursione un piccolo mondo.

🌅 Verso la prossima uscita

Le Gole del Lacerno oggi ci hanno regalato acqua, roccia, luce e stupore. Ma la cosa più bella è stata il gruppo: vivo, affiatato, curioso, pieno di gratitudine.

E mentre la giornata volgeva al termine, qualcuno già diceva: “Non vedo l’ora della prossima.”

Io pure. Ho già lo zaino pronto.

Trekky 🌿

1 commento su “Gole del Lacerno: il cammino che unisce acqua, roccia e sorrisi”

  1. Si è stato quanto hai scritto. Paesaggi che variavano a seconda della vegetazione che faceva filtrare la luce del sole e grazie al torrente che ci ha fatto ascoltare la sua presenza era fresco, regalandoci scorci inediti , guadi sempre diversi.La compagnia degli escursionisti sempre diversa genera scambi di racconti e momenti di aggregazione per eventuali altri tour. Alla prossima trekky 🥾👋

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